Regole FDO

v1.0

Il presente regolamento stabilisce i doveri, i comportamenti e le procedure che ogni membro delle FDO è tenuto a rispettare. Il suo obiettivo è garantire professionalità, imparzialità e correttezza nello svolgimento delle attività, assicurando un'esperienza di gioco equilibrata e realistica. N.b. Lo staff si riserva di valutare ogni infrazione del regolamento caso per caso e decidere il provvedimento che ritiene più opportuno fino al permaban.

Regolamento Forze dell'Ordine _Gioee Aggiornato il 31/05/2026
Indice

Abusi FDO

3.1
Abuso di Potere
Gli abusi di potere commessi dalle Forze dell'Ordine sono considerati pienamente validi ai fini del gioco. L'esercizio scorretto o illecito delle proprie funzioni istituzionali non costituisce un'infrazione del regolamento del server, bensì una violazione delle leggi interne di Aysgarth. L'accertamento di un abuso di potere fornisce automaticamente alla fazione lesa un valido motivo di rapimento nei confronti dell'ufficiale responsabile. Tale azione criminale sarà finalizzata all'estorsione di informazioni, all'identificazione dei colpevoli o all'ottenimento di ulteriori motivazioni di ruolo, inserendosi regolarmente nelle dinamiche di contro-gioco e investigazione del server. Pena l'allontanamento dal server per 3 giorni.
3.2
Raccomandazioni
La raccomandazione è formalmente configurata come un abuso di potere commesso dal soggetto che dispone la promozione; l'accertamento di tale pratica comporta l’annullamento immediato del grado conferito. Al fine di garantire il merito, la progressione di grado è limitata a un massimo di due promozioni mensili per singolo personaggio, fatte salve rare eccezioni dovute a stati di emergenza o gravi carenze di organico che rendano vacanti uffici necessari alla vita del regno. Si specifica, infine, che nessuna immunità è concessa a seguito di un colpo di stato o di una presa di potere: le presenti norme sull'abuso e sulla legittimità delle nomine entrano in vigore con effetto immediato dal momento dell'insediamento della nuova autorità, rendendo quest'ultima perseguibile senza alcun periodo di grazia. Pena l'allontanamento dal server per 7 giorni.
3.3
Kit di Servizio
Ogni membro delle Forze dell’Ordine e del Funzionariato ha l'obbligo tassativo di indossare l'uniforme istituzionale completa per l'intera durata del servizio, essendo vietato detenere il kit nell'inventario senza che esso sia equipaggiato. L'unica deroga a tale disposizione è prevista esclusivamente per i soggetti impegnati in missioni sotto copertura ufficialmente autorizzate, i quali sono autorizzati a celare o non indossare l'equipaggiamento ordinario per il tempo strettamente necessario allo svolgimento dell'incarico. Qualora il soggetto non si trovi in servizio, non gli è consentito il possesso o il trasporto del kit e della dotazione di stato, che dovranno essere riposti nelle sedi opportune. Pena l'allontanamento dal server per 3 giorni.
3.4
Ingaggio
Ogni scontro armato deve essere preceduto da un confronto verbale tra le parti, volto a stabilire le intenzioni dei soggetti prima di procedere all’ingaggio fisico; l’uso delle armi privo di una previa interazione comunicativa è severamente vietato e comporta l’annullamento dell’azione. Tale obbligo di avviso decade tuttavia nell’istante in cui il soggetto decida di darsi alla fuga: in caso di sottrazione al confronto o di allontanamento ingiustificato, è facoltà delle Forze dell’Ordine o della controparte procedere all’abbattimento immediato per impedire la fuga del sospettato. Pena l'allontanamento dal server per 3 giorni.
3.5
Perquisizione
Le Forze dell’Ordine sono legittimate a richiedere il controllo di un regnicolo in qualsiasi circostanza, purché l’atto sia sostenuto da una valida motivazione logica e contestualizzata. È dovere del pubblico ufficiale richiedere l'autorizzazione al soggetto per procedere alla perquisizione; solo a seguito del secondo rifiuto esplicito, le autorità acquisiscono il diritto di attuare la perquisizione forzata. Ogni ispezione forzata eseguita prima che siano state formulate le due richieste previste sarà perseguibile come abuso di potere, fatta eccezione per i casi in cui il soggetto si trovi in stato di immobilizzazione, poiché legato o atterrato, situazioni che consentono l'ispezione immediata e senza preavviso. Pena l'allontanamento dal server per 3 giorni.
3.6
Arresto
Ogni procedura di arresto deve essere tassativamente preceduta da un ingaggio verbale volto a notificare al soggetto l'imminente stato di fermo; l'esecuzione di un arresto a sorpresa, privo di precedente interazione, ne comporta l'annullamento immediato e si configura come abuso di potere. Ai fini della validità dell'atto, è obbligatorio che il soggetto sia preventivamente immobilizzato, sia esso stato abbattuto in combattimento o legato forzatamente, fatta eccezione per i casi di comprovata collaborazione o arresto preventivo; la mancata immobilizzazione del sospetto rende l'arresto nullo a fini procedurali. È inoltre dovere inderogabile delle Forze dell’Ordine enunciare le motivazioni e i reati ascritti che hanno condotto al fermo, comunicazione che può avvenire indistintamente nelle fasi immediatamente precedenti o successive all'atto dell'arresto. Pena l'allontanamento dal server per 3 giorni.
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Regolamento Torture

3.7
Approvazione Tortura
L’impiego della tortura durante un interrogatorio è subordinato alla precedente autorizzazione da parte di un Ufficiale di alto rango o di un Alto Funzionario dello Stato. Per garantire la validità dell’atto, è obbligatoria la presenza costante di un medico e la supervisione di un membro dello Staff (o, in alternativa, la produzione di una registrazione integrale dell'evento); le domande poste dovranno vertere esclusivamente sui fatti inerenti alla cattura del soggetto. Il torturato ha il dovere di rispondere secondo verità, senza ricorrere a strategie perditempo o omissioni, pena la nullità dell'azione. Si avverte, tuttavia, che l'esercizio eccessivo della violenza che conduca a danni permanenti e irreparabili comporterà l'inevitabile decesso del prigioniero, con le relative conseguenze sulla perdita del personaggio.
3.8
Vincolo di Segretezza
Il medico designato a presenziare a un interrogatorio coattivo è vincolato dal Vincolo di Segretezza assoluto: gli è fatto divieto di divulgare qualsivoglia informazione acquisita prima, durante o dopo l’inquisizione, inclusa l’identità dei presenti o l’ubicazione del luogo di tortura. Tale silenzio è inviolabile e non può essere infranto nemmeno qualora il medico stesso venga sottoposto a tortura. All'interno della sala delle torture, al medico è concesso agire con inganno o corruzione, potendo arrivare a scatenare la morte del prigioniero o compiere altri atti illeciti; tuttavia, una volta abbandonato il luogo dell'interrogatorio, egli torna a essere soggetto al vincolo di segretezza totale. Qualora l'autorità non provveda a istituire formalmente il Vincolo di Segretezza prima dell'atto, il medico manterrà la facoltà di riferire quanto accaduto.
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